Insetti delle derrate - Disinfestazione Derattizzazione Roma

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Infestanti
INFESTANTI DELLE DERRATE

ELIMINA GLI INFESTANTI DELLE DERRATE ALIMENTARI
Nel vasto mondo degli artropodi, alcune specie si nutrono in particolare delle derrate alimentari prodotte dall'uomo per il proprio consumo e immagazzinate, ma i danni possono essere prodotti anche da altre specie onnivore. I principali infestanti delle derrate alimentari appartengono ai seguenti ordini:

Lepidotteri
Tignole: specie di farfalle tutte di piccole dimensioni (con apertura alare intorno a 1,5-2,5 cm), che si nutrono allo stadio di larva di derrate alimentari, soprattutto cereali e farine, o prodotti derivati; tra queste la "tignola fasciata" (Plodia interpunctella), "tignola grigia" (Ephestia kuehniella), "tignola del riso" (Corcyra cephalonica), "tignola della farina" (Pyralis farinalis).

Ditteri
Mosca del formaggio: si nutre allo stadio larvale di formaggio; in alcune zone i formaggi infestati vengono considerati una specialità gastronomica, conferendo le larve un sapore particolare al prodotto.
Moscerini della frutta (a parte: infestano in diverse specie la frutta, l'aceto o il mosto, sulla cui superficie in fermentazione si sviluppano le larve.
Mosconi della carne, dei generi Calliphora (moscone azzurro), Sarcophaga (moscone grigio con occhi rossi) e Lucilia (moscone verde).

Coleotteri
Dermeste del lardo: infesta numerosi alimenti di origine animale con le larve.
Anobio del tabacco e del pane: attacca con le larve numerosi tipi di derrate alimentari (spezie, semi, tabacco, farine e derivati) e possono penetrare anche in confezioni apparentemente chiuse
Silvano, infesta con le larve farine o semi già spezzati da altre specie infestanti.
Tenebrione mugnaio: le larve si nutrono di farine e derivati
Tribolio, si nutre di farine che assumono odore sgradevole e colorazione rosa-bruno.
Punteruolo del grano o calandra, dotato di un rostro allungato che gli permette di attaccare cariossidi di cereali.

Acari (appartenenti alla classe degli Aracnidi): di dimensioni inferiori al millimetro, sono visibili quando si riuniscono in agglomerati sui prodotti attaccati e per le tracce di deterioramento. La lotta prevede l'eliminazione delle condizioni che ne favoriscono lo sviluppo, come temperatura ed umidità elevate; i prodotti devono essere utilizzati in modo alternato, in quanto possono sviluppare resistenze ad essi; utili i disinfettanti che ostacolino la formazione di muffe.

In generale le infestazioni possono avvenire in qualsiasi punto della filiera alimentare, dalla crescita nei campi, al trasporto, allo stoccaggio, alla lavorazione, alla vendita, alla conservazione domestica. Sono di particolare importanza i trattamenti preventivi a tutte le strutture interessate. Nelle industrie alimentari è necessario prestare particolare attenzione alla pulizia dai residui delle lavorazioni; le infestazioni possono essere favorite da temperature ed umidità elevate necessarie in alcuni processi di lavorazione. I trattamenti chimici devono essere limitati e la maggiore azione si effettua per mezzo della prevenzione: progettazione di ambienti a prova di insetto o loro ristrutturazione (con doppie porte con ritorno, reti a maglie sottili applicate alle aperture e sigillatura di crepe e fessure), ispezione delle merci in entrata (filth-test), immagazzinamento in locali puliti accuratamente e trattati preventivamente, con merci non sfuse e collocate distanziate e ispezionabili. Possono essere utilizzate trappole per la cattura degli insetti infestanti che impieghino come attrattivi fenormoni, luci o colori, che consentono anche il monitoraggio e un'eventuale azione tempestiva.

La lotta contro l'infestazione può attuarsi con mezzi fisici (riscaldamento delle derrate con microonde o radiofrequenze, refrigerazione, forza centrifuga per derrate come le farine o il frumento in granella, vuoto utilizzato per i prodotti finiti, atmosfera controllata con ossigeno sostituito da azoto o anidride carbonica nei silos di cereali) o chimici (insetticidi, fumiganti, fenormoni per cattura massiva).

HACCP ("Hazard Analysis critical control point")
In questo campo il sistema HACCP ("Hazard Analysis critical control point"), proposto nella "National Conference of Food Protecion" svoltasi nel 1971, ha avuto come obiettivo di impedire l'insorgere di problemi igienici sanitari durante tutte le fasi della filiera alimentare, attraverso una serie di controlli specifici. Ha previsto le attività di pianificazione, analisi critica dell'insieme, determinazione dei punti critici e delle relative priorità, specificazione dei criteri (prevenzione, eliminazione o riduzione del rischio), metodiche di monitoraggio, controllo dei risultati, flusso di informazioni con banche dati, attivazione di processi migliorativi.

La nostra società collabora attivamente con i responsabili della qualità o dell'HACCP delle aziende che si occupano di produzione, immagazzinamento, lavorazione, somministrazione di prodotti alimentari.
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