Cimici dei letti - Disinfestazione Derattizzazione Roma

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Infestanti
CIMICI DEI LETTI

BONIFICHE PER PRIVATI E STRUTTURE RICETTIVE
Metodi di lotta

Ci avvaliamo di una metodologia di lotta integrata per la risoluzione del problema. Oltre alla formazione e alla professionalità dei nostri Pest Control Operator necessaria per l’identificazione della specie infestante e all’individuazione dei punti critici (fessure, scatole murate degli impianti elettrici, materassi…), adottiamo ed integriamo due metodi di lotta per ottenere un risultato efficace e definitivo:  “Sistema Cimex  Eradicator” con vapore secco e trattamento chimico quando necessario.

Ispezione e monitoraggio
Consentono di individuare la presenza delle Cimici dei letti, i rifugi di passaggio e i punti di provenienza.

Cimex Eradicator
Il vapore secco surriscaldato di Cimex Eradicator uccide più del 90% degli insetti adulti ed il 100% delle uova al primo passaggio. Con HpMed è in grado anche di abbattere l'odore tipico di questo insetti. Cimex Eradicator non richiede l'utilizzo di insetticidi e la miscela di vapore e HpMed può essere erogata anche in presenza di persone. Il trattamento è ad impatto ambientale zero e, non utilizzando alcun tipo di sostanza tossica, permette un utilizzo immaediato degli ambienti trattati.

Disinfestazione
Grazie all’utilizzo di specifici ed innovativi insetticidi residuali di tipo microincapsulato e di sospensione concentrata  (flowable), si riesce ad agire con efficacia e nei punti strategici per debellare in modo definitivo il problema.

Questa procedura di intervento va ripetuta a distanza di circa 20 giorni per ottenere l’eradicazione dell’infestazione.

Oltre ai trattamenti diretti nei confronti dell'infestante, è necessaria una bonifica generale dell'ambiente con particolare attenzione ai quadri, alle tende, ai mobili, alle cassettiere, alla moquette e a tutti quei suppellettili nei quali si potrebbero annidare le cimici.


La cimice dei letti (Cimex lectularius Latreille, 1802)

Appartenente alla famiglia Cimicidae, è una specie di insetto ectoparassita emotofago obbligato dell'uomo e di altri animali a sangue caldo. Si pensa che il parassitismo dell'uomo da parte di questo artropode risalga agli albori della razza umana. La cimice dei letti era uno dei più diffusi parassiti dell'uomo fino agli anni '40 del XX secolo. Da quel momento la sua presenza nel mondo ha subito un inesorabile declino fino a scomparire quasi del tutto. Le cause di ciò non sono ancora state del tutto comprese: sembra che la messa in commercio del DDT abbia apportato in quel momento un contributo decisivo. A partire dagli anni '90 del XX secolo la cimice dei letti è ricomparsa in molti Paesi e intorno agli 2000 si è nuovamente diffusa in America, in Europa, Australia, Africa e Asia. Sembra che a favorirne la ricomparsa siano state varie concause, come l'introduzione del riscaldamento centralizzato negli edifici, la globalizzazione, l'aumento dei viaggi nel mondo, e non ultimo una resistenza biologica che questo insetto ha sviluppato nei confronti di varie categorie di biocidi (piretroidi, carbammati, organofosforici, ecc). La sua attività ematofaga determina nell'uomo l'insorgenza di lesioni di tipo strofuloide altamente pruriginose causate da una reazione iperimmune nei confronti di alcune sostanze contenute nella saliva di questo insetto e secrete durante il pasto di sangue. L'adulto di colore rosso-brunastro è lungo circa 6 mm e si presenta schiacciato dorso-ventralmente. Ciò rende l'insetto abile nell'infilarsi in ogni più piccolo recesso. La testa è dotata di due occhi composti, un paio di antenne dotate di recettori sensibili al calore e a determinati composti chimici, come l'anidride carbonica. L'apparato boccale è di tipo pungente succhiante. I pezzi boccali si sono adattati e trasformati nel corso dell'evoluzione in un rostro allungato in grado di penetrare la cute dell'ospite e di aspirare il sangue durante il pasto di sangue. Il torace presenta delle caratteristiche espansioni laterali. Dorsalmente sono presenti una coppia di squame cutanee, dette emielitre, che rappresentano delle ali vestigiali. L'addome è costituito da 11 segmenti tenuti insieme da membrane intersegmentali dotate di un notevole grado di stiramento, favorendo durante il pasto di sangue la distensione dell'addome e l'accumulo nell'apparato digerente di una notevole quantità di sangue. Le forme giovanili immature, chiamate neanidi o ninfe, si possono facilmente distinguere dagli adulti per le ridotte dimensioni, un minor grado di sclerotizzazione del tegumento (minore negli stadi giovanili più immaturi), l'assenza degli organi riproduttivi, e altre caratteristiche morfologiche di minore evidenza. La cimice dei letti è un insetto gregario ad abitudini notturne che durante il giorno si nasconde dalla luce del sole (fototropismo negativo) in anfratti o fessure di ogni tipo, formando aggregazioni di decine, centinaia o migliaia di individui. I siti di annidamento, detti anche focolai di sviluppo, normalmente sono localizzati nei pressi dei luoghi dove sosta l'uomo nelle ore notturne. L'unione degli individui in un focolaio viene mantenuta attraverso l'emissione da parte degli insetti di un “feromone di aggregazione”, costituito da una miscela di 10 molecole chimiche, principalmente di natura aldeidica. Generalmente durante la notte le cimici fuoriescono dai propri nascondigli per pungere l'uomo, che rappresenta il suo ospite d'elezione. Le cimici dei letti sono attive e vitali tra i 15 °C ed i 37 °C. Al di sotto dei 15 °C e al di sopra dei 37 °C lo sviluppo s'interrompe.

Negli ambienti infestati le cimici preferiscono rifugiarsi in nascondigli situati nel legno, nei materiali cartacei e nei tessuti. Infestano molto spesso i materassi, in particolare i bordi e le cuciture del materasso, le gambe di appoggio e l'interno di eventuali rotelle di plastica dei letti, le doghe di legno e le molle delle reti. In genere possono essere infestati qualsiasi fessura o crepa delle pareti, i bordi esterni dei tappeti, gli interruttori elettrici e le prese di corrente, le cornici, i quadri, le tendine, ecc. Gli insetti adulti possono sopravvivere, in assenza di un ospite di cui nutrirsi ed in funzione della temperatura ambientale per molto tempo, da alcuni mesi fino ad 1 anno per gli adulti, mentre le neanidi per più di tre mesi.

La via principale di diffusione è rappresentata da persone o oggetti venuti in contatto con un ambiente infestato e che veicolano degli esemplari di Cimex lectularius e/o loro uova. Persone che soggiornano in ambienti infestati possono così inconsapevolmente consentire alle cimici di nascondersi durante le ore notturne nelle valigie o nei vestiti, trasportando in seguito gli insetti fino alla propria abitazione o in altri luoghi. Lo scambio di materiale usato può determinare lo spostamento di oggetti contaminati in nuovi ambienti con il serio rischio di diffondere l'infestazione.

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